Prestiamo attenzione ai rischi connessi ad interventi sul nostro territorio, a volte ritornano!

E’ sempre opportuno prestare attenzione a cosa succede sul territorio dove abitiamo, dobbiamo essere “osservatori attenti” per evitare che interventi legati a interessi economici personali finiscano per creare situazioni di grave danno al territorio e disagio ai residenti. Portiamo come esempio un tentativo fortunatamente a suo tempo sventato, ma che potrebbe essere nuovamente riproposto. Nei giorni 30 ottobre e 6 novembre 2014 si erano tenute in Comune due Commissioni consiliari aventi come oggetto: CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELLA STRUTTURA PER LO SVAGO E LA RISTORAZIONE MEDIANTE RIQUALIFICAZIONE E AMPLIAMENTO DI IMMOBILI ESISTENTI IN TORINO, CORSO CASALE N. 447.
L’allora Assessore all’Urbanistica aveva ritenuto opportuno portare questa convenzione all’attenzione delle Commissioni consiliari prima di procedere all’approvazione della delibera in giunta, ritenendola comunque un provvedimento che poteva avere delle criticità, nel corso della seconda riunione erano emersi infatti aspetti preoccupanti  rispetto al luogo e ai problemi che avrebbe potuto portare quella struttura a buona parte dei residenti della Borgata Rosa.
Si tratta di un’area ex deposito di materiale edile ubicata al fondo della borgata di fronte alla sede dell’IPLA, dove due tettoie ormai cadenti e oggetto di sanatoria da parte della precedente proprietà, negli ultimi anni erano state ristrutturate, pensiamo proprio in funzione della proposta avanzata alla città e discussa in quelle due sedute delle Commissioni consigliari.
La proposta era quella di realizzare su un’area con accesso dal corso Casale, che in buona parte il piano regolatore destina a Parco, una struttura comprendente bar gelateria, ristorante e cosa più preoccupante sala da ballo con capienza di 800 persone più due parcheggi in aree limitrofe. Oltre le tettoie esistenti si prevedeva di realizzare nuovi fabbricati per circa 1540 mq, mentre due parcheggi  avrebbero occupato aree, sempre destinate a Parco, per oltre 1400 mq.
Presupposto per autorizzare questo intervento era la funzione di servizio pubblico della struttura, giustificata dalla messa a disposizione di alcuni spazi in giorni ed orari stabiliti gratuitamente o a prezzi scontati.
La grande maggioranza dei Consiglieri comunali intervenuti, in particolare nel corso della commissione del 6 novembre 2014, avevano espresso la loro contrarietà a questo intervento, giudicandolo non compatibile con quel luogo. Fortunatamente l’Assessore all’Urbanistica non diede poi corso a quella proposta.
(B. Morra – aprile 2017) 

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