Parco del Meisino, inviata la segnalazione periodica all’Assessore all’Ambiente

Il nostro Comitato raccoglie da ormai 18 anni le segnalazioni dei cittadini, dalla realizzazione del Parco è impegnato ad evidenziare le criticità piccole e grandi che ancora esistono, anche quest’anno abbiamo inviato all’attuale Assessore all’Ambiente e al Verde pubblico Alberto Unia e al Presidente della VII Circoscrizione Luca Deri,  un elenco delle problematiche ancora presenti, inserendo anche alcuni aspetti ambientali che interessano la Borgata Rosa.
Come già fatto l’anno scorso anche in questa ultima segnalazione abbiamo nuovamente evidenziato, fra gli altri, il problema della balneazione nel fiume Po, in questi ultimi anni a fronte di una lodevole iniziativa di alcuni volontari è stato creato uno spazio definito “spiaggia del Meisino” (immagine). Lo spazio peraltro molto curato, anche questa estate non è stato utilizzato solamente come area di riposo ma da alcuni anche come punto di balneazione nel fiume. A seguito di segnalazioni di persone addette nel campo sanitario, e al fine di tutela dell’incolumità delle persone e della salute pubblica, avevamo chiesto al Comune di valutare l’opportunità di fare effettuare verifiche sulla balneabilità di quel tratto di fiume, segnalando un eventuale divieto qualora le condizioni non fossero idonee. Dall’Assessore all’Ambiente non abbiamo avuto risposte in merito dei problemi segnalati, nè visto cartelli di divieto di balneazione.

Gli antefatti
Il Parco del Meisino è una importante realtà per la nostra città e soprattutto per i residenti di Borgata Rosa, sono numerosi gli aspetti positivi che tutti possono vedere visitandolo, aspetti positivi che sono ben illustrati anche su questo sito. Alcuni problemi si stanno molto lentamente iniziando a risolvere, ma abbiamo ancora molta strada da fare, in particolare per quanto riguarda la collocazione fuori dal parco di attività artigianali e depositi ancora presenti al suo interno. Fra i punti messi da tempo in risalto, il ripristino delle molte attrezzature (in particolare i tavoli) che sono state distrutte nel tempo.
Per anni abbiamo segnalato la carenza di attrezzature nell’area giochi che si trova fra scuola e gli orti urbani, inoltre l’area risultava impraticabile nei pomeriggi dei mesi più caldi in quanto priva di uno spazio ombreggiato, queste richieste e quella di realizzare un’area giochi per i ragazzi erano state oggetto nel 2010 di una raccolta firme fra genitori e nonni che frequentano il parco, le 159 firme raccolte erano state inviate il 7 luglio all’allora Assessore Roberto Tricarico, dopo un sollecito inviato nel mese di ottobre avevamo finalmente ricevuto una risposta che rispondeva solo in parte a quanto si era richiesto, tanto è che ancora oggi non esiste uno spazio per intrattenere i ragazzi.
L’elenco 2011 era stato oggetto di discussione con l’allora Assessore comunale all’Ambiente e al Verde Pubblico Enzo Lavolta, nel corso di un incontro tenutosi il 19 ottobre dello stesso anno. In quella sede avevamo nuovamente affrontato il problema della carenza di attrezzature nell’area giochi e soprattutto l’assenza di aree ombreggiate che limitano il suo utilizzo in particolare nei pomeriggi dei mesi estivi, ci era stato comunicato che l’area giochi sarebbe stata implementata con altre due attrezzature, cosa puntualmente avvenuta nel mese di novembre, inoltre erano state installate due nuove panchine e creati dei camminamenti utili per rendere utilizzabile l’area giochi anche dopo giornate di pioggia. Ci era stato anche comunicato che si sarebbe valutata una soluzione per il problema della mancanza di zone ombreggiate nell’area giochi, in quella estate molti avevano iniziato a portarsi un ombrellone da spiaggia altri nonni e genitori hanno continuato a sedersi per terra cercando piccole zone ombreggiate. Questa situazione era stata anche evidenziata in un articolo apparso sulla pagina dei quartieri del quotidiano “La Stampa” del 19 aprile 2011. Avevamo chiesto di piazzare almeno un gazebo come fatto in viale Michelotti,intervento non ancora attuato, nel frattempo dopo  sei anni almeno gli alberi presenti stanno crescendo.
Nell’aggiornamento del 2012 avevamo evidenziato la situazione che si era venuta a creare dopo la piena del Po del novembre 2011 una importante erosione spondale al limite di un tratto del viale che costeggia il fiume,  dove possibili nuove piene se non venivano realizzati interventi di consolidamento spondale, avrebbero potuto coinvolgere il viale stesso con il rischio di interrompere il transito in quel punto privo di passaggi alternativi. Nel mese di maggio 2013 era stato finalmente realizzato un importante intervento di consolidamento spondale.
(B. Morra – novembre 2019)