Tranvia Sassi-Superga

Stazione Sassi-Superga col treno funicolare

"Nei tempi di una volta a Superga, chi non avesse voluto andarci a piedi, ci poteva salire col somaro, ma era un divertimento quello che sapeva di poco; adesso invece, tornato a Torino, Papà aveva trovato che lassù ci menava addirittura una ferrovia nuova nuova di quell'anno 1884: una ferrovia come quella dei Monti, ma più lunga e più cara, che i carrozzoni eran tirati su per la groppa del monte da una corda di fil di ferro, una cosa vertiginosa, ma l'ordigno n'era congegnato per modo che, se pure il filo durante il viaggio si fosse spezzato, il convoglio di botto s'arrestava lì dov'era, e disgrazie non ne poteva succedere nessuna. E del resto quella era una via che la praticavano solo i signori".
(Da I Sansôssi di Augusto Monti).

 

Tranvia Sassi-Superga

Dai tempi in cui alla collina di Superga si saliva a piedi e poi per mezzo di una funicolare trainata da asini, si giunse al 26 aprile 1884 quando, in occasione dell'Esposizione Nazionale, venne inaugurata la funicolare a vapore progettata dall'ingegner Tommaso Agudio. Il trenino era mosso da un motore trainante una fune d'acciaio, che scorreva parallelamente al binario, su pulegge sistemate lungo il percorso.
Nel 1934 venne trasformata in tranvia a trazione elettrica con un binario tradizionale affiancato da una terza rotaia e da una cremagliera centrale, detta comunemente "dentiera".
Il percorso si sviluppa per circa 3 chilometri, tra la stazione di Sassi e la stazione di Superga, superando un dislivello di circa 400 metri.
Le vetture sono del 1934 e conservano rigorosamente le caratteristiche dell'epoca conferendo al viaggio un'atmosfera d'altri tempi ed un panorama indimenticabile.
La stazione Sassi ospita un'esposizione permanente sulla storia dei trasporti torinesi e spazi attrezzati per la sosta.

 

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