Indichiamo di seguito alcune problematiche affrontate in questi anni dove il Comitato spontaneo, sostenuto dai residenti, ha contribuito alla loro soluzione.

 Sassi - La piazza non è più al buio
Strada del Meisino - finalmente risolto un problema segnalato da anni
Borgata Rosa - Parziale sistemazione dei marciapiedi di corso Casale
Attraversamenti pedonali in piazza Pasini - via Agudio
Sistemazione di via Frassati a Borgata Rosa
Un palo in mezzo al marciapiedi in Via Agudio
Eliminata una pericolosa strettoia sul marciapiedi in Via Agudio
Parco del Meisino - Collegamento ciclo pedonale con San Mauro (lato collina)
Un posto per le biciclette in piazza Giovanni dalle Bande Nere
Attraversamento pedonale di strada al traforo di Pino altezza di via Borgofranco
Lavori in Strada Mongreno
Parco del Meisino - Collegamento ciclo pedonale con Barca/Bertolla

 

Piazza Giovanni dalle Bande Nere a Sassi Sassi - La piazza non è più al buio

La parte superiore della piazza Giovanni dalle Bande Nere, dalla casa parrocchiale alla panetteria da alcuni anni era al buio. L’illuminazione era rivolta verso la rotatoria mentre il parcheggio retrostante, il sagrato della chiesa e tutto il percorso che porta verso la panetteria erano nella penombra, la poca illuminazione arriva dall’ingresso della palestra.
I lampioni c’erano ma erano stati rimossi, due pali con quattro lampioni ciascuno come si può vedere ancora in google maps datata 2011 (immagine).
Su indicazione dei residenti a partire dal 2012 il nostro Comitato ha provveduto a segnalare ogni anno il problema a Comune e Circoscrizione, nel novembre 2014 è stata inviata ancora una lettera specifica al responsabile della Direzione Infrastrutture e Mobilità, nel gennaio di quest’anno su nostra nuova sollecitazione anche la Circoscrizione ha richiesto un intervento su questo problema, di seguito ancora un nostro sollecito. Finalmente a metà aprile sono stati piazzati due nuovi pali con due punti luce ciascuno rivolti verso la chiesa, un po' di luce è tornata in piazza Giovanni dalle Bande Nere!;
(B. Morra – aprile 2015)
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Piazza PasiniAttraversamenti pedonali in piazza Pasini - via Agudio

All'inizio del 2009 con la realizzazione della segnaletica orrizzontale sono terminati i lavori di sistemazione della viabilità in piazza Pasini iniziati nel giugno 2008.
Il nostro Comitato con una lettera del novembre 2006 aveva segnalato agli Assessori alla Viabilità e alla Polizia Urbana l'estrema pericolosità degli attraversamenti pedonali posti su via Agudio angolo piazza Pasini.
I lavori di sistemazione di questo incrocio hanno visto una diversa canalizzazione dei veicoli e la modifica del sistema semaforico e degli attraversamenti pedonali, su questo importante punto della viabilità cittadina è stato inoltre installato un sistema di telecamere atto a rilevare eventuali criticità, rendendo così possibile la modifica delle cadenze semaforiche direttamente da centrale.
Ad alcuni mesi dal termine dei lavori possimo affermare che questi interventi sono riusciti ad attenuare le problematiche da noi segnalate. Persiste il problema di accesso al corso Casale verso il centro città nelle ore di punta, in quanto il corso non sopporta la mole di traffico ancora aumentato dopo la parziale chiusura del ponte sulla Stura di strada Settimo.
Nella nostra lettera avevamo evidenziato anche i pericoli rilevati sugli attraversamenti pedonali oltre il ponte di Sassi lato corso Belgio ci auguriamo che in un futuro non troppo lontano si intervenga anche da quella parte.
(B. Morra - ottobre 09)
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Via Frassati a Borgata Rosa, prima dei lavoriSistemazione di via Frassati a Borgata RosaVia Frassati a Borgata Rosa, dopo i lavori

Nei primi mesi del 2009 sono stati realizzati i lavori di sistemazione di via Frassati: una delle due strettoie presenti a borgata Rosa, segnalate da tempo e oggetto (con altre problematiche) di una petizione al Consiglio Comunale promossa dal Comitato spontaneo.
In pochi giorni è stato posto rimedio ad una situazione alquanto paradossale: i residenti continuavano a sostenere che una striscia di terra coperta di sterpaglie (c'era anche un vecchio rimorchio) era stata da tempo espropriata dal Comune, al quale risultava ancora di proprietà privata, il tira molla durato anni è stato finalmente risolto, si è creato un marciapiedi ed è stata allargata la carreggiata in modo tale da permettere sia il parcheggio sui due lati della strada che passaggio di due veicoli, possiamo considerare questo intervento il più riuscito fra quelli realizzati a borgata Rosa fra la fine del 2008 e l'inizio del 2009, tutti provvisori o incompleti.
(B. Morra - giugno 09)
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Via Agudio il palo sul marciapiediUn palo in mezzo al marciapiedi in Via AgudioVia Agudio il palo sul marciapiedi

Nell'ambito degli interventi sulla viabilità in piazza Pasini è stato allargato un marciapiedi con una situazione alquanto particolare. All'altezza del ristorante La Medusa, il marciapiedi largo poco meno di un metro aveva al centro un palo dell'illuminazione pubblica del diametro di 20 centimetri, questa situazione rendeva impossibile il transito di passeggini, carrozzelle e carrozzine e difficoltoso quello dei pedoni.
Il marciapiedi è parecchio utilizzato dai frequentatori del ristorante, la sera sulla carreggiata vengono parcheggiate le vetture dei clienti. Questa anomalia era stata oggetto di nostre numerose segnalazioni, ora finalmente il Comune ha posto rimedio.
(B. Morra - dicembre 08)
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Eliminata una pericolosa strettoia sul marciapiedi in Via Agudio

In via Agudio sul lato fiume, il largo marciapiedi normalmente è percorso anche da molti ciclisti, in particolare quelli che transitano da o per il vicino ponte di Sassi, detto marciapiedi si restringeva notevolmente all'altezza dell'attraversamento del rio Mongreno, in modo da rendere precario e quindi estremamente pericoloso il passaggio.


Questa grave anomalia (vedere la prima immagine) era stata da noi segnalata a partire dal mese di aprile del 2007, nei primi giorni del mese di luglio di quest'anno il marciapiedi è stato opportunamente allargato.

(B. Morra - agosto 2008)
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Inaugurazione collegamento ciclo pedonale con San Mauro
Parco del Meisino - Collegamento ciclo pedonale con San Mauro (lato collina)

Il giorno 8 novembre 2008 la passerella che collega il parco del Meisino con la pista ciclabile realizzata sull'argine desto del Po nel Comune di San Mauro è stata intitolata a Alexander Langer, uno dei pionieri dell'ambientalismo italiano. L'innaugurazione ufficiale della passerella era avvenuta il 10 maggio alla presenza dell'assessore al Verde Pubblico del Comune di Torino e il Sindaco di San Mauro. I lavori preparatori erano iniziati a metà luglio 2007 con la realizzazione di micro-pali conficcati nel terreno delle due sponde, all'inizio del 2008, dopo alcuni mesi di inattività, erano stati creati due grossi basamenti sui quali oggi appoggia la tanto attesa passerella, il montaggio era iniziato il 21 febbraio e il 23 la struttura del ponte era stata sistemata sui basamenti, la seconda settimana di marzo aveva visto il completamento del montaggio del ponte lungo 28 metri che oggi finalmente collega Torino con San Mauro Torinese lungo l'argine destro del fiume Po. A collegare il parco con la pista ciclabile mancava solo l'attraversamento del rio collinare Costa Parigi, dall'inaugurazione dell'ultimo lotto del Parco del Meisino, avvenuta nell'aprile del 2005, numerosi ciclisti e pedoni erano stati costretti ad utilizzare un percorso un poco disagevole che prevedeva la salita e il passaggio su un breve tratto del corso Casale.

Una richiesta che parte da lontano
La storia di questo collegamento era partita dall'ormai lontano 1999 quando Pro Natura Torino chiedeva ai comuni di Torino e San Mauro di sedersi attorno ad un tavolo per pianificare l'opera affinché i lavori fossero concomitanti a quelli della realizzazione del parco del Meisino. Nel settembre del 2003, Pro Natura Torino; Italia Nostra; WWF; Legambiente Ecopolis; l'Associazione il tuo parco e il Comitato spontaneo di quartiere borgata Rosa-Sassi inviavano una lettera all'allora assessore al Verde Pubblico Ortolano per sollecitare la realizzazione della passerella, numerosi solleciti seguirono quella lettera, il 7 agosto 2006 il Comitato spontaneo accompagnò il nuovo Assessore al Verde Pubblico Roberto Tricarico (durante una sua breve visita al Parco del Meisino) sul luogo del ponticello mancante, l'Assessore si impegnò a farlo realizzare quanto prima.
Nel corso di una riunione congiunta della II e della VI Commissione Consigliare, tenutasi in Comune il 14 febbraio 2007 era stata discussa una mozione, presentata da alcuni Consiglieri dell'opposizione, sulla realizzazione del collegamento. Un funzionario del Settore Verde Pubblico Nuove Opere del Comune, presente l'Assessore al Verde Pubblico Roberto Tricarico, illustrò ai presenti la storia di questo intervento e comunicò che la passerella (per un costo complessivo delle opere di consolidamento delle sponde di circa 180.000 Euro) sarebbe stata realizzata entro l'estate del 2007. In realtà i lavori iniziati a luglio 2007 si sono poi protratti, con lunghi periodi di inattività, sino ad inizio aprile 2008.

Perché riteniamo importante questa realizzazione
Così come la creazione del collegamento ciclabile a lato del ponte diga e della cosiddetta "curva delle 100 lire" questo collegamento con San Mauro, oltre ad essere funzionale per i luoghi attraversati ad un utilizzo ludico, può rappresentare un contributo significativo verso una mobilità più sostenibile alternativa all'automobile, ci riferiamo a percorsi per gli spostamenti verso il lavoro o la scuola certamente preferibili alle trafficatissime e pericolose carreggiate del lungo Stura Lazio e del corso Casale, in particolare il percorso sulla sponda destra del Po ha anche la non secondaria caratteristica di correre a discreta distanza dalla strada percorsa dai veicoli e dai loro gas di scarico.
(B. Morra - novembre 08)
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Rastrelliera per biciclette in Piazza G. dalle Bande Nere a Sassi (Torino)
Un posto per le biciclette in piazza Giovanni dalle Bande Nere

Nei primi mesi del 2008 in piazza Giovanni dalle Bande Nere, nei pressi dell'ufficio postale di Sassi, sono stati sistemati alcuni sostegni per assicurare le biciclette. La richiesta faceva parte degli interventi sollecitati dal Comitato spontaneo, nella speranza che la presenza di ancoraggi dedicati possa contribuire ad un maggiore impiego di questo mezzo di trasporto, in alternativa ad un utilizzo dell'auto spesso eccessivo ed immotivato, questo in particolare per gli spostamenti brevi degli abitanti di borgata Rosa e della parte piana di Sassi.
(B. Morra - ottobre 08)
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Strada al trafono di Pino, altezza di via Borgofranco
Attraversamento pedonale di strada al traforo di Pino altezza di via Borgofranco

Nel corso del 2007 sono stati realizzati i lavori per il ripristino dell'attraversamento pedonale su strada al traforo di Pino, questo attraversamento era sparito dopo uno degli ultimi rifacimenti del manto stradale. In questi anni a testimonianza di quello che era stato un passaggio regolamentato per i pedoni che da via Borgofranco si recavano verso il centro di Sassi, erano rimasti solo i due lampeggianti posti prima e dopo l'incrocio con via Borgofranco. L'azione del Comitato di quartiere è iniziata con un esposto alla Polizia Municipale di fine novembre 2003 e con l'inserimento di questa richiesta nelle segnalazioni periodiche alla Circoscrizione e all'Assessorato alla Viabilità del Comune, a cui sono seguiti vari sopraluoghi e nostri ripetuti solleciti. In un primo tempo ci era stato detto che l'attraversamento era stato eliminato in quanto pericoloso, ovviamente i residenti ne ritenevano opportuno il suo ripristino proprio perché pericoloso, era quindi necessario tutelare l'incolumità dei pedoni che continuavano ad attraversare in quel punto. Nel marzo 2005 il Comitato riceveva una nota dal Settore Viabilità dove si comunicava che i lavori avrebbero avuto corso nell'anno, poi più nulla nonostante altri solleciti. Finalmente nel settembre del 2007 sono iniziati i lavori con il posizionamento di cartelli che segnalano la presenza dell'attraversamento, a seguire la segnaletica orizzontale (bande ottiche bianche prima e dopo il passaggio pedonale e il passaggio stesso su sfondo rosso) e infine è stata realizzata l'illuminazione dell'area. Riteniamo che questo passaggio pedonale così realizzato sia sufficientemente visibile e il più possibile sicuro per chi è costretto ad attraversare questa trafficatissima strada.
(B. Morra - gennaio 08)
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Strada Mongreno
Lavori in Strada Mongreno

All'inizio dell' aprile 2007 erano stati avviati dei lavori stradali nei pressi della scuola elementare Vittorio Amedeo II in strada Mongreno, poi i lavori si erano spostati nei pressi della scuola materna comunale situata un ad centinaio di metri più a monte.
In particolare è stato realizzato il sollevamento degli attraversamenti pedonali di strada Mongreno in corrispondenza dei due edifici scolastici.
I più che necessari interventi di messa in sicurezza di questo tratto di strada, hanno interessato pesantemente lo slargo a lato della scuola elementare, in quanto oltre la realizzazione del marciapiedi si è spostata la fermata dell'autobus, tutto questo a scapito della possibilità di parcheggio, se consideriamo errato l'utilizzo dell'auto per accompagnare i figli a scuola quando si devono percorrere poche decine di metri, non dobbiamo dimenticare che le scuole di Sassi servono una grossa parte del territorio collinare.
Pertanto condividiamo le perplessità espresse da molti cittadini, e riteniamo questo intervento da un lato esagerato e dall'altro inadeguato, inadeguato poiché l'altezza limitata del sollevamento induce la maggior parte dei guidatori a non rallentare.
Intervento esagerato nello slargo a lato della scuola elementare per lo spazio sottratto alla sosta, ed eccessivi i nove sostegni per le biciclette, più utili per esempio in piazza Giovanni dalle Bande Nere (accanto all'ufficio postale).
Gli interventi sulla sicurezza viabile di quest'area (fra le due scuole è situato l'unico giardino pubblico con parco giochi di Sassi) erano stati sollecitati anche da due raccolte firme da parte di un gruppo di residenti, ad una prima nel 2001, era seguito il posizionamento di due dossi in plastica nei pressi della sola scuola elementare e la posa della segnaletica per una riduzione del limite di velocità, lasciando scoperto il tratto della scuola materna.
Ad una seconda raccolta firme nel 2003, era seguita una lettera dell'Assessora alla Viabilità M.G. Sestero ai firmatari, dove si anticipava la realizzazione dei lavori per l'autunno del 2003, per vederli eseguiti i cittadini hanno dovuto attendere ancora quattro anni.
La realizzazione del sollevamento dei passaggi pedonali ubicati di fronte alle scuole, che era stata annunciata nel 2001 è stata realizzata nel giugno 2007.
Rimane aperto il problema dell'utilizzo come "scorciatoia" del collegamento ancora esistente fra strada Mongreno e strada al traforo di Pino, che crea situazioni di rischio in quanto sbocca proprio di fronte alla scuola materna; ritenendo non opportuno chiudere anche questo passaggio, si richiede di renderlo accessibile solo ai mezzi di soccorso mediante apposita segnaletica.
(B. Morra - gennaio 08)
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Collegamento ciclo pedonale con Barca/Bertolla
Parco del Meisino - Collegamento ciclo pedonale con Barca/Bertolla

Dopo lunga attesa il 2007 ha visto il completamento del collegamento ciclo pedonale a lato del ponte-diga e della cosiddetta "curva delle 100 lire" in Lungo Stura Lazio in estate era stato completato nella sua parte finale in regione Verna con il sollevamento del passaggio di via Fattorelli e con il collegamento alla viabilità ciclo pedonale esistente, nel mese di novembre infine è stato opportunamente sistemato anche il raccordo sul lato verso il parco del Meisino. Il marciapiedi sul ponte lato ovest, era già stato allargato e opportunamente protetto sin dalla fine del 2005 (anche se la limitata larghezza del passaggio non permette l'incrocio di due biciclette in movimento e non rende troppo piacevole il transito), nel mese di maggio 2006 erano iniziati i lavori per la sistemazione della parte esterna del "curvone" posto dopo il ponte diga verso Barca - Bertolla, dopo alcuni mesi i lavori sono stati interrotti lasciando il percorso in curva con un fondo in cemento che presentava una finitura molto grossolana, tale da rendere disagevole il passaggio in bicicletta, nel dicembre 2006 era stato steso un leggero strato di cemento liquido tale da migliorare leggermente la transitabilità su questo tratto, ma mancava ancora alla fine della curva il collegamento con le piste ciclabili esistenti, in aprile e poi ancora all'inizio di giugno avevamo sollecitato l'assessorato competente affinché questi lavori venissero completati. L'impegno del nostro Comitato era iniziato nell'autunno del 2003 con la raccolta di oltre 300 firme per potere presentare una petizione al Consiglio comunale che richiedeva la realizzazione di un percorso protetto per pedoni e ciclisti a lato del Lungo Stura Lazio in modo da offrire a ciclisti e pedoni un collegamento in sicurezza fra Sassi - Borgata Rosa e quindi il parco del Meisino con Barca - Bertolla. Sentiero a lato della curva in Lungostura Lazio Questo in quanto allora, per chi non se la sentiva di transitare a piedi o in bicicletta sulla carreggiata della curva (il sentierino a lato della curva era impraticabile in bicicletta, vedere fotografia) le sole due alternative possibili prevedevano un allungamento del percorso di parecchi chilometri passando o sul ponte vecchio di San Mauro oppure attraverso il Parco della Colletta e il ponte di strada Settimo.
(B. Morra - gennaio 08)
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Lavori in corso Casale a Borgata RosaBorgata Rosa - Parziale sistemazione dei marciapiedi di corso Casale

A fine del mese di marzo 2010 era terminata la seconda tornata di lavori di sistemazione dei marciapiedi di corso Casale nel tratto che attraversa la Borgata Rosa, i lavori erano iniziati nei primi giorni del mese di febbraio all'angolo di via Biamino sul lato ovest del corso, per poi proseguire ad inizio marzo sul lato est del corso (lato collina).
Ci era stato comunicato informalmente che in questa tornata di lavori non era prevista la sistemazione dei marciapiedi nella parte nord della Borgata sino al confine con San Mauro, ne interventi atti a sanare le anomalie di minore entità riscontrate a seguito dei lavori realizzati nel 2009, e così è stato.
A lavori terminati possiamo affermare che i marciapiedi realizzati sul lato ovest soddisfano le esigenze dei residenti, rimangono i problemi sul lato collina legati ai mancati espropri di alcune parti, che avrebbero consentito la realizzazione di marciapiedi con una larghezza normale.
Inoltre su questo lato del corso vi sono alcuni fabbricati con soglie di ingresso a livello stradale dove è tecnicamente difficile realizzare un marciapiedi di altezza standard, su questi tratti dove non si è intervenuto, sarebbe comunque opportuno delimitare in qualche modo (per esempio con transenne) lo spazio per il passaggio dei pedoni.
Un aspetto certamente positivo riguarda l'asfaltatura dei marciapiedi che questa volta è stata realizzata subito dopo la costruzione dei medesimi, nel 2009 erano passati dei mesi fra le due fasi con notevoli problemi, in particolare per le persone anziane.
Le problematiche che ancora permangono verranno opportunamente evidenziate nell'aggiornamento delle criticità della viabilità della borgata che andremo a realizzare periodicamente e che invieremo come stiamo facendo da parecchi anni a Circoscrizione e Assessore competente.
Gli antefatti
Il Comitato spontaneo di quartiere Borgata Rosa-Sassi nell'estate del 2008 aveva promosso una raccolta firme per una petizione al Consiglio comunale sui problemi della viabilità, molti dei quali erano stati già segnalati a partire dal 2002. La mancanza o il cattivo stato di lunghi tratti di marciapiedi in corso Casale era uno dei temi dominanti.
Fra la fine del 2008 e l'inizio del 2009 con altri lavori a Borgata Rosa, erano stati realizzati anche i marciapiedi nella parte centrale della Borgata e precisamente fra l'interno 450 e la via Cafasso.
Non tutti i lavori eseguiti avevano soddisfatto i residenti, a fronte di buoni interventi come quello realizzato in via Frassati altri, erano provvisori (per esempio in via Biamino), altri ancora avevano soddisfatto solo in parte le esigenze dei cittadini, infine per altre problematiche anche importanti, la soluzione era stata rimandata nel tempo.
Nel giugno 2009 avevamo inviato all'Assessore alla Viabilità e al Presidente della nostra Circoscrizione una lunga nota accompagnata da immagini, dove elencavamo: le nostre osservazioni su quanto realizzato e le opere ancora da realizzare. Avevamo anche indicando le nostre priorità e suggerito misure provvisorie da realizzare con urgenza.
Nella parte iniziale del documento avevamo cercato di sottolineare il nostro disappunto per il fatto che: reperiti i fondi necessari per realizzare solo alcuni interventi, non si è pensato di coinvolgere il nostro Comitato, (su queste tematiche avevamo raccolto le firme di 447 residenti) quantomeno per avere un parere su quanto si voleva realizzare.
In particolare avevamo evidenziato la mancata realizzazione (per carenza di fondi, ci era stato detto) di quattro scivoli sui marciapiedi in strada del Meisino, proprio di fronte alle case ATC riservate anche a famiglie con al loro interno persone diversamente abili, l'altezza di questi marciapiedi è difficile da affrontare anche per persone in piena salute.
Avevamo anche messo in evidenza alcuni esempi di lavori non indispensabili e situazioni dove a nostro giudizio erano stati fatti degli spechi di denaro pubblico.
Anche per i lavori iniziati nel 2010 non ci era giunta nessuna comunicazione su quanto si intendeva realizzare, pertanto avevamo nuovamente inviato al responsabile del Settore comunale che esegue i lavori, la richiesta di sanare anche solo provvisoriamente alcune criticità rilevate in corso Casale e strada del Meisino, con soluzioni già proposte nella nota di cui sopra.
Continuiamo a ritenere che con i sempre minori fondi disponibili, gli uffici comunali dovranno operare con una maggiore attenzione nella realizzazione dei lavori e dovranno ascoltare i residenti al fine di definire insieme quali siano gli interventi prioritari. Questi principi contro lo spreco e i lavori non strettamente utili continueranno a guidare in futuro le nostre segnalazioni.
(B. Morra - giugno 2011)
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Segnaletica in strada del Meisino a Borgata RosaStrada del Meisino - finalmente risolto un problema segnalato da anni

Sarà sicuramente capitato almeno una volta ai residenti di Borgata Rosa, di essere fermati per strada da qualcuno che chiede dove si trovi un certo numero civico di questa strada estremamente frammentata, con numerosi interni e con una numerazione non conseguente. Con l'inizio del 2012 finalmente è stato risolto definitivamente il problema con l'aggiunta di alcune indicazioni stradali al fondo delle vie Cafasso e Frassati e una in strada del Meisino all’altezza della chiesa della Borgata.
Avevamo segnalato questi problemi a partire dal 2004, nel 2009 erano stati eseguiti alcuni interventi che non avevano risolto il problema principale, da allora si sono susseguiti numerosi solleciti che non hanno mai ricevuto risposta. A partire da metà novembre 2011 abbiamo richiesto un incontro con il nuovo Assessore Stefano Gallo, che ha anche la delega della toponomastica, la nostra richiesta ad oggi è rimasta senza risposta in compenso è stato realizzato l'intervento, e questa è la cosa più importante.

Gli antefatti
Corrieri, conoscenti, artigiani faticavano a trovare i numeri civici, ma il fatto più grave è che anche i mezzi di soccorso a volte perdevano minuti preziosi prima di trovare la loro destinazione, tanto che a Borgata Rosa era abitudine attendere in strada le autombulanze per segnalare da lontano e a gesti la strada da seguire.
Avevamo contato solo tre indicazioni stradali con il nome di questa via, mentre mancavano del tutto le indicazioni di indirizzo verso gli interni e i numeri civici, così alcuni residenti si erano inventati la "segnaletica fai da te".
Come Comitato spontaneo avevamo iniziato a segnalare il problema nel febbraio del 2004, l'ultima lettera del settembre 2008, poi ancora l'inserimento di questo problema all'interno della petizione del 2008 sui marciapiedi, tutto questo aveva avuto un primo effetto.
Nella terza settimana di marzo 2009 il Settore Statistica e Toponomastica del Comune di Torino aveva provveduto a fare installare una segnaletica appropriata che risolveva almeno in buona parte i problemi da noi evidenziati.
Erano state installate un totale di 75 targhe metalliche, non solo su strada del Meisino ma anche su altre vie della borgata, riportanti anche le indicazioni degli interni.
A nostro giudizio per strada del Meisino mancavano ancora delle indicazioni atte ad informare dell'esistenza di due tratti separati, quello perpendicolare al corso Casale (civici 2-23) e quello parallelo (civici 33-60), queste indicazioni chiedavamo fossero poste al fondo del tratto perpendicolare al corso Casale e all'incrocio con via Cafasso.
Alla nostra segnalazione del settembre 2009 agli uffici competenti non è seguito alcun intervento e nemmeno una risposta, tanto da costringerci ad inviare quattro solleciti: il primo il 26 gennaio 2010, il secondo il 12 ottobre e un terzo il 30 novembre 2010, l'ultimo ancora in questo mese di gennaio 2012, finalmente la posa di sole tre indicazioni stradali ha posto fine a questa lunga serie di sollecitazioni.
La mancanza di risposte da parte degli uffici comunali è diventata ormai una prassi tanto da costringerci a scrivere sugli ultimi solleciti la seguente frase: "Come cittadini non possiamo pretendere la realizzazione di quanto si richiede, pensiamo però sia lecito attendere una risposta in merito ad una eventuale accettazione totale o parziale di quanto richiesto nonchè i tempi indicativi delle realizzazioni, e qualora si ritenga non opportuno o impossibile realizzare quanto richiesto, fornire le motivazioni di questa scelta".
(B. Morra - maggio 2012)
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