Chiesa di San Giovanni Battista

(Ex Chiesa Parrocchiale)
Via Ferdinando Bocca

 

Chiesa di San Giovanni Battista

La chiesa di San Giovanni Battista sorge in posizione dominante, su un'altura soprastante la Borgata Sassi e la sua presenza è accertata fin dalla metà dell'XI secolo. Nel XV secolo, è citata come prebenda di Sassi, nel 1584 come cappellania "con annessa cura d'anime". All'inizio dell'Ottocento vi fu il periodo più travagliato della parrocchia di Sassi, in quanto, nel 1807, la sede venne trasferita alla Madonna del Pilone e lo stesso piccolo cimitero venne interdetto e si dovette costruirne uno nuovo alla Madonna del Pilone, del quale però non si hanno notizie certe sul suo sito. Questo trasferimento di sede scatenò violenti contrasti tra gli abitanti delle due borgate, anche perchè promotore di questo cambiamento era stato don Bologna, ex vice parroco di Sassi, desideroso di insediarsi in una sede più prestigiosa. Da Sassi cominciarono con petizioni e ricorsi a tempestare la curia perchè questa decisione venisse ribaltata. Uno dei più accaniti fautori del ritorno di Sassi come sede parrocchiale, fu il banchiere Felice Bracco, proprietario della filanda e della tenuta "Il Gesuita" in zona del Meisino. Nel 1822 ritornò ad essere parrocchia con la nomina di don Gensena e nel 1823 di don Giorsetti. Fu ampliata con la costruzione di due navate laterali e abbellita nel 1857-69; nel 1903 fu demolito l'antico campanile.
La facciata, prospettante in direzione ovest, è caratterizzata dalla presenza di quattro lesene ai lati del portone d'ingresso (due per parte); una finestra a lunetta di grandi dimensioni dà luce all'interno della chiesa; un timpano chiude superiormente il fronte.

Campanile della chiesa di San Giovanni Battista

Il campanile è coronato da un terrazzino quadrato cinto da una balaustra, al centro del quale sorge la statua raffigurante Cristo Re.
Ha perso il titolo di parrocchia in seguito alla costruzione della nuova chiesa dedicata alla Madonna del Rosario, costruita nella metà degli anni Sessanta all'inizio della strada di Mongreno.
L'interno del tempio è oggi adibito a magazzino degli Studi Televisivi "Nova-T".

 

Ritorna